Professionisti: abrogate norme in materia di tracciabilità degli incassi e pagamenti.

Professionisti. Abrogate norme in materia di tracciabilità degli incassi e pagamenti. Art. 32, comma 3, D.L. 112/2008.

Con decorrenza 25 giugno 2008 il comma 3 dell’art. 32 del D.L. 112/2008 ha abrogato le norme in materia di tracciabilità di incassi e pagamenti dei professionisti introdotte due anni fa dal decreto Visco-Bersani (Art. 35, commi 12 e 12-bis, D.L. 223/2006). E’ stato quindi eliminato per i professionisti (e ovviamente per gli studi associati): 1. l’obbligo di tenere uno o più conti correnti bancari o postali sui quali far affluire, obbligatoriamente, le somme riscosse nell’esercizio dell’attività professionale e dai quali effettuare i prelevamenti per il pagamento delle spese; 2. l’obbligo di riscuotere i compensi professionali esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori ad € 100,00.

Continua però a dover essere rispettato il limite di € 12.499,99 previsto dalla normativa antiriciclaggio.

Ricordiamo in particolare che circa l’obbligo di tenere un conto corrente bancario o postale su cui far transitare pagamenti ed incassi inerenti l’attività professionale era stato chiarito che era ammissibile anche la tenuta di un conto corrente promiscuo fra sfera privata e professionale, ma che comunque il professionista era tenuto a versare sul conto corrente anche gli incassi minimi in contanti ed era obbligato ad effettuare qualsiasi spese mediante conto.

Anche se è venuto meno l’obbligo resta comunque consigliabile per i professionisti gestire gli incassi ed i pagamenti inerenti l’attività professionale su un conto corrente dedicato, così da tenerli separati da eventuali altre movimentazioni reddituali. Occorre inoltre fare attenzione ai movimenti finanziari: resta infatti operativa la norma che consente all’A.F. di equiparare a compensi non dichiarati gli eventuali prelevamenti dai conti non giustificabili. L’onere di giustificazione non opera per i prelievi ragionevolmente riconducibili alle esigenze private.

In collaborazione con www.studioamodio.net

Professionisti: abrogate norme in materia di tracciabilità degli incassi e pagamenti.ultima modifica: 2008-09-16T19:19:00+02:00da in_rada
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