La recessione mondiale incoraggia l’uso del Virtual Office

Con il crollo dei mercati finanziari mondiali rinvigorisce il mercato degli uffici virtuali. Mentre i governi mondiali immettono consistenti flussi finanziari per tamponare la situazione, nonostante tutte le incertezze dei mercati, si può essere fiduciosi per il futuro del mercato degli uffici virtuali. Il mondo è oggi più e meglio collegato, più globalizzato e, di conseguenza, i mercati mondiali si trovano in una posizione più forte per reagire con le azioni necessarie per frenare il crollo. La stessa recessione può essere vista come un evento ciclico: i licenziamenti e i ridimensionamenti aziendali daranno vita a nuove iniziative imprenditoriali o professionali. Alcune delle persone licenziate avvieranno lavori in proprio ed avranno bisogno di uffici arredati e/o di uffici virtuali per gestire le proprie nuove attività, specie se inizieranno lavorando da casa o vorranno tenere sotto controllo i propri costi fissi.

In definitiva, le imprese tenderanno a un ridimensionamento del proprio personale, di conseguenza ridurranno la dimensione degli uffici convenzionali e cercheranno uffici più piccoli, con accordi flessibili di locazione, per ridurre i costi fissi aziendali. Così gli uffici virtuali diverranno sempre più essenziali per le le imprese in una economia in recessione, non solo per piccoli imprenditori o per coloro che iniziano a lavorare da casa (start-up), ma anche per piccole e medie imprese.

L’ufficio arredato è essenzialmente una soluzione a basso costo per disporre di un ufficio senza impegnarsi con un contratto di locazione tradizionale a lungo termine. L’ufficio virtuale, servizio offerto da un business center, permette di lavorare da remoto, tramite un centro uffici che fornisce un indirizzo commerciale e si occupa della gestione dei visitatori e della corrispondenza, senza dover possedere necessariamente uno spazio fisico d’ufficio.

Il risultato dello spirito imprenditoriale e della recessione potrebbe dare anche un risultato sorprendente. Gli imprenditori cercano infatti il modo per avviare e gestire la propria attività nonostante la recessione: sicchè non è necessario un ambiente di lavoro lussuoso, ma può anche bastare un servizio di virtual office a basso costo che fa “girare l’azienda” con un indirizzo per la corrispondenza e una segreteria che risponde alle telefonate a nome della società.

Gli uffici virtuali in tutto il mondo offrono i propri clienti l’utilizzo dei propri indirizzi come domiciliazione commerciale. I clienti possono pubblicare l’indirizzo sulle carte intestate, sul sito web, sui biglietti da visita, come se fosse il proprio indirizzo. La corrispondenza in arrivo può essere raccolta, gestita o trasmessa a qualsiasi altra località in tutto il mondo. Ulteriori servizi quali sale riunioni, sale conferenze e uffici a giornata sono disponibili su base giornaliera.

Viviamo in una società high-tech dove imprenditori e professionisti possono avviare il proprio lavoro disponendo di ambienti di lavoro flessibili, senza aumentare le spese generali e sostenendo un costo pari a circa il 5% del costo di un ufficio fisico. 

Gli uffici virtuali sono sempre più essenziali alle imprese in fase di recessione, non solo per piccoli imprenditori, coloro che iniziano a lavorare da casa o per aziende in fase di start-up, ma anche per imprese di dimensioni maggiori, in quanto riducono i costi e i connessi fattori di rischio, soprattutto in fase di attivazione di nuovi uffici.
Il servizio di ufficio virtuale può aiutare le piccole e medie imprese nel conseguire una buona immagine aziendale mantenendo bassi i costi fissi. In questi giorni di recessione, un business di successo deve orientarsi al “virtuale”, sia attraverso di attività su Internet, sia mediante l’affitto di uffici virtuali.
La recessione mondiale incoraggia l’uso del Virtual Officeultima modifica: 2009-04-07T17:30:00+02:00da in_rada
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