Mercato non residenziale in Italia

Secondo quanto riportato da Newseconomia il mercato immobiliare non residenziale, ovvero uffici, locali commerciali, strutture turistico-alberghiere e capannoni, ha in Italia una potenzialità di investimenti di oltre 105 miliardi di euro nel 2009, per una media di circa 245 milioni per progetto.

La stima è stata fatta da uno studio congiunto realizzato da Associazione nazionale costruttori edili (Ance) e Real Estate Advisory group (Reag) su «Tipologie immobiliari innovative insediabili nel mercato italiano non residenziale» per individuare nuove prospettive di investimento nel mercato delle costruzioni, sull’esempio di quanto sta avvenendo con successo in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. In Italia, nel 2008 sono stati censiti 423 nuovi progetti di sviluppo immobiliare non residenziale di dimensione medio-grande che risultano sempre più eco-compatibili e sostenibili. Nel Nord Italia – emerge dallo studio – è localizzato il 65% degli interventi, il 19% al Centro e solamente il 16% nel Sud e nelle Isole. I progetti e programmi di trasformazione urbana rappresentano il 52,2% del totale. I fondi immobiliari italiani detengono il maggior portafoglio (34,7 miliardi), davanti ad assicurazioni (22,6 miliardi), fondi previdenziali (15,6 miliardi), banche (14,5 miliardi) e società immobiliari quotate (2 miliardi). La maggior parte degli investimenti dei fondi si concentra su uffici (57% del totale), commerciale (21%), sviluppo (14%), logistica e industriale (7%) e residenziale (1%). I fondi dedicati ai risparmiatori sono 28 mentre quelli riservati agli investitori sono 210. La ricerca fornisce agli operatori indicazioni concrete per l’avvio di nuovi progetti, individuando le caratteristiche delle iniziative destinate, con più probabilità, a rivelarsi attrattive e facilmente collocabili sul mercato. Oltre ad alcune indicazioni che possono considerarsi trasversali – progetti ecosostenibili con particolare attenzione al risparmio energetico e alla certificazione ambientale, recupero di aree centrali e semiperiferiche ex industriali, valorizzazione e dismissione asset enti locali, mix funzionali – lo studio delinea linee guida per la messa in campo di operazioni innovative in ciascun comparto, evidenziando l’importanza della riqualificazione e il recupero di edifici e dell’innalzamento della qualità.

Mercato non residenziale in Italiaultima modifica: 2009-09-28T06:11:00+02:00da in_rada
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