Collaborative Economy Coworking Age

Collaborative Economy Coworking Age

Lo sviluppo del modo di lavorare e la crescita dell’web-economy, inizialmente nata come strumento relegato pochi tecnici, si è evoluta con i social network, dove tutti possono condividere le proprie idee. Così i mezzi di comunicazione tradizionali hanno subito un momento di crisi, con giornali chiusi, venduti o sono costretti a rimodernarsi per non fallire.
E’ l’alba di una nuova era della Rete, che punta alla condivisione dei prodotti , dei servizi e dei contenuti, la Collaborative Economy Coworking Age.
Tale Collaborative Economy Coworking Age si caratterizza per la possibilità che le persone potranno otterre online i prodotti e servizi di cui hanno bisogno, nel modo più competitivo e conveniente possibile grazie al proprio network di altre persone. In tale contesto le aziende produttrici diventeranno sempre più inutili.
Per sopravvivere le imprese dovranno cavalcare questa tendenza, piuttosto che combatterla. L’economia collaborativa sarà progressivamente sempre più importante.
Il modello della condivisione prevarrà sui modelli di marketing tradizionale: le imprese dovranno condividere la proprietà e l’accesso alle risorse con il proprio pubblico. La rete e il mobile Internet hanno sicuramente esteso la possibilità di condivisione su scala globale, ma anche l’appeal del concetto di proprietà si è ridotto. Freelance, autonomi e giovani imprenditori, con poche risorse economiche disponibili, preferiscono l’accesso a risorse piuttosto che onerosi impegni di acquisto. L’accesso è preferito alla proprietà in quanto favorisce un uso più efficiente ed economico delle risorse disponibili, vista anche la crescente popolazione mondiale.
Le medesime risorse disponibili devono soddisfare una crescente domanda dovuta alla sempre più numerosa popolazione mondiale: il riciclo e il riuso di beni e risorse disponibili consente di contrastare il loro  aumento dei prezzi.
Lo steso baratto rappresenta una formula per vincere la crisi economica.
Le imprese devono gestire questo nuovo modello di mercato basato sullo scambio, sulla comproprietà e sulla rivendita di beni usati: nuovi modelli di business e startups che si vanno affermando stanno sfruttando questa tendenza per affermarsi con innovativi servizi online. Queste imprese in forte crescita devono il proprio successo anche al fatto di non aver bisogno di ufficio, sede o quartiere generale, ma necessitano solo di un proprio sito web e di un’idea da vendere online.
Anche i produttori di automobili, in crisi per il calo del fatturato, hanno iniziato a proporre formule diverse di accesso ai loro prodotti: offrono infatti varie forme di noleggio trasformandosi in fornitori di servizi piuttosto che di prodotti.
Ma moltde altre categorie merceologiche possono adottare formule simili, fornendo i propri prodotti in leasing o correlandoli a connessi servizi in mix che prevedono pacchetti e abbonamenti.
Le imprese capaci di gestire l’economia della condivisione e di essere presenti nel mercato realizzato insieme ai propri utilizzatori finali potranno produrre i prodotti innovativi, caratterizzati dalla cooperazione fra impresa ed utente, dove la gente aiuta l’efficienza dell’azienda mediante feedback, ma anche mediante (co)consegne, (co)sviluppo, (co)design, (co)sviluppo, (co)produzioni. Condivisione e personalizzazione dei prodotti mediante contributo diretto online dei propri clienti
Il commercio online pertanto permette di avere un mercato globale ma anche nel cambiamento dei rapporti tra produttore e cliente.

Collaborative Economy Coworking Age

Collaborative Economy Coworking Age

Tags: Collaborative Economy Coworking Age, web-economy, social network, condivisione, coworking, network collaborativa, condividere, uffici condivisi, community, Collaborative Economy Coworking Age.

Collaborative Economy Coworking Ageultima modifica: 2014-05-24T17:29:55+02:00da in_rada
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